
Si fa presto a dire passami la senape ma quale si vuole veramente?
Quella che si ricava dalla pianta della brassica nigra ( a dx nella foto) ovvero senape nera, o quella della brassica alba, conosciuta come senape bianca ( lato sx della foto), o la senape bruna che nasce dalla brassica juncea, e, infine, la brassica sirvensi, detta senape selvaggia?
E’ infatti da ognuna di queste piante e dai semi contenuti dai loro fiori simili a pannochhie che attraverso una lunga lavorazione si ottiene quella salsa più o meno piccante che conosciamo come senape e che i francesi hanno reso celebre in tutto il mondo con il nome di moutarde.
Francesismo che però non deve far dimenticare la vera origine di casa nostra quando, qualche secolo fa, prima di importarla in Francia, i romani le avevano dato il nome di mustum ardens, (mosto ardente) proprio perchè mescolavno i semi di senape al mosto d’uva, dando vita alla salsa di senape per antonomasia.
Da quell’era in poi, in ogni paese che vai, trovi la moutarde che vuoi e questo tipo di salsa viene preparata in un numero incredibile di varietà.
Per cui, visto che i gusti e le preferenze personali non si discutono, ognuno scelga la sua.